La città romana

Lo schema urbanistico adottato dai Romani nella costruzione della città è caratterizzato dall'incontro ortogonale delle strade, cardi (da nord a sud) e decumani (da est ad ovest), che suddividono la città in isolati quadrangolari. Su questa struttura, ricavata dal "templum" etrusco e utilizzata costantemente nella costruzione dei castra romani, si basano tre tipi di impianti urbanistici: secondo un primo schema la città è definita da una cinta muraria irregolare ed è suddivisa in isolati di forma rettangolare, priva di un centro cittadino ben definito.

In un secondo sistema, quello più frequente, la città è circondata da una cerchia di mura che segue un percorso generalmente rettangolare ed è suddivisa in isolati di forma quadrata delimitati, da strade parallele a cardo e decumano massimi, ovvero le vie principali, che si incontrano nel centro della città dove sorge il foro, fulcro della città romana.

Un terzo tipo di impianto urbano segue uno schema in cui l'incrocio di cardo e decumano non è posto al centro ma spostato verso uno dei lati, come accadeva negli accampamenti militari; anche in questo modello il foro è il fulcro della città.

Il foro in principio aveva funzione soprattutto commerciale, poi venne adibito ad ospitare gli edifici pubblici principali. Era di forma rettangolare, spesso circondato da portici. Al suo interno l'edificio più importante era la basilica che aveva molteplici funzioni; innanzitutto fungeva da tribunale, ma era spesso usata anche come luogo di riunioni, accogliendo pure i mercanti per le loro contrattazioni. Questo edificio aveva pianta rettangolare e poteva essere chiuso o aperto sui lati esterni; possedeva file di colonne che lo dividevano in navate. Altro edificio fondamentale nella città romana era il capitolium, tempio dedicato alla Triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva), che voleva essere un'imitazione del Campidoglio. Anch'esso era situato nel foro, accompagnato generalmente da altri edifici religiosi; veniva considerato il simbolo del potere religioso e politico dell'impero.

Molta rilevanza nella società romana aveva il teatro, nonostante il suo avvento, in età repubblicana, fosse stato accolto con diffidenza dai romani, poiché gli attori erano sempre liberti o schiavi. Il teatro era formato da cavea ed orchestra che avevano forma semicircolare; quest'ultima col passare del tempo venne adibita ad ospitare i seggi senatoriali. Dietro al palco (pulpitum) vi era il frons scenae, che presentava una ricca decorazione costituita da colonne e statue.

Molto frequente nella città romana era anche la presenza dell'anfiteatro, che veniva utilizzato per spettacoli di lotte fra gladiatori, cacce di animali e battaglie navali. Questi erano gli spettacoli preferiti dal popolo romano, che vi partecipava in massa. L'anfiteatro era di forma ellittica; la parte più bassa dell'edificio, cioè quella in cui gareggiavano i gladiatori, era detta arena; attorno ad essa vi era la cavea, composta da gradinate che salivano progressivamente. La costruzione esterna era costituita da una parete composta da archi disposti generalmente su due ordini ed intervallati da colonne ornamentali.

Anche il circo aveva una funzione simile a quella dell'anfiteatro; in esso si svolgevano le corse dei cavalli e dei carri. Anche questo edificio era di forma ellittica molto allungata. L'arena era percorsa da un basamento ornato da statue, detto spina ed era circondata dalla cavea; su uno dei suoi lati corti vi erano i carceres dove venivano tenuti i cavalli.

Questa panoramica sull'urbanistica romana si conclude con le terme, i bagni pubblici romani, che divennero una vera e propria necessità con l'aumento della popolazione in età imperiale. Le terme erano composte di tre ambienti principali, frigidarium, tepidarium e calidarium, che assumevano i propri nomi in base alla temperatura dell'acqua delle vasche. Il frigidarium era posto davanti all'ingresso e comprendeva una grande piscina all'aperto con acqua fredda; il tepidarium, un vasto salone di forma rettangolare, era composto da due vasche calde che, come il calidarium, erano riscaldate a ipocausto, cioè da aria calda che passava sotto il pavimento. Ultimo ambiente era il calidarium, di forma circolare con una grande vasca al centro.