Le opere di Sironi

Mario Sironi è una delle figure protagoniste del Novecento Italiano per l'incontro della sua inclinazione verso un'arte monumentale con i programmi del Fascismo.Tale arte è il risultato di un percorso passato attraverso l'adesione,dapprima al Futurismo e in seguito (ma per un breve periodo)alla corrente metafisica.  Sironi crede fermamente nel Fascismo ed è convinto che la pittura murale possa farsi strumento di aducazione delle masse capace di comunicare loro valori attuali (quelli del Fascismo) come un tempo essa comunicava gli ideali religiosi. Per questo motivo Sironi considerava la pittura murale come il solo mezzo per riuscire ad esprimere i più alti valori del Fascismo:   "Dalla pittura murale sorgerà lo stile fascista", dirà Sironi in un suo scritto; ma, nonostante ciò Sironi non esprime il meglio di sé nella pittura murale, dal momento che i suoi contenuti non hanno quell'altezza che egli credeva di vedere nel Fascismo che, con il passare del tempo, si rivelerà del tutto privo di valori; da questo punto di vista gli affreschi di Sironi cadono molto spesso in una retorica vuota. Altre volte, al contrario, i contenuti fascisti trovano il loro linguaggio espressivo, sebbene in senso opposto rispetto a quello voluti dall'autore, in opere di dimensioni minori e non allegoriche.

Squadra d'azione 

La moderazione dei pochi colori tetri, la concentrazione degli uomini in camicia nera sul camion, i fucili e la bandiera che ne fuoriescono, suggeriscono con chiarezza quale violenta repressione sarà effettuata dalle "squadracce" contro i sostenitori della democrazia.                           

Paesaggi urbani   

Con quest'opera Sironi raggiunge il pieno della maturità pittorica: con la rappresentazione di squallide periferie, l'autore, forse involontariamente, rende il senso cupo e oppressivo della situazione operaia, tema ripreso poi nell'opera L'architetto.                                

                                                                                                                         

 L'architetto

Con una straordinaria sintesi stilistica, Sironi costruisce l'immagine con pochi, robusti piani (le angolature spigolose del viso, messe in risalto dal rapporto luci ombre, e la calotta quasi stilizzata dei capelli), con l'uso mirato dei colori, con il volumetrico inserirsi del busto obliquo nello spazio. Anche gli elementi che potrebbero sembrare ornamentali o allusivi alla professione dell'uomo (il capitello, l'arco sullo sfondo, la modanatura), assumono un ruolo fondamentale nella composizione mettendosi in relazione diretta con la figura spingendola in primo piano.