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DIREZIONE DIDATTICA N° 13 - BOLOGNA |
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POF |
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Piano dell'Offerta |
Via Laura Bassi, 20 - tel. 051 341 843 - fax 051 347 838
Anno Scolastico 2004/2005
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Direzione Didattica Statale 13° Circolo Bologna |
INDICE
Premessa ..... pag. 3
Il contesto sociale, culturale, economico del territorio .... . 3
Motivazioni in rapporto al contesto territoriale 3
Organizzazione delle scuole del 13° Circolo 4
La Direzione Didattica ... .. 5
Organigramma funzionale . . 5
Gli Organi Collegiali ... . 5
Area etico-professionale 6
Area educativa . ... ... 7
Area del curricolo di base .. .. 7
Area dell'arricchimento e dell'approfondimento del curricolo di base . . 8
Area della flessibilità . 9
Area delle attività facoltative . 9
Area della valutazione e della verifica del POF .. 9
Area della formazione . 9
Il personale non docente 10
PREMESSA
Ai sensi della Legge 15.3.97 n.59 sull'autonomia e del regolamento applicativo dell'8.3.99 n.275, le istituzioni scolastiche, come espressione dell'autonomia funzionale, provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa
: Ogni istituzione scolastica predispone [
] il Piano dell'Offerta Formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.
IL CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO DEL TERRITORIO
Il 13° Circolo didattico è situato nel Quartiere S. Stefano della città di Bologna, in zona sud-est e di prima periferia; il contesto socio-culturale ed economico è abbastanza eterogeneo, ma consolidato e stabile; da alcuni anni stanno emergendo nuovi fenomeni di mobilità legati ad attività lavorative precarie, a tempo determinato, che comportano l'iscrizione di nuovi alunni, provenienti anche da Stati esteri, soprattutto non europei, in classi che già nascono molto numerose fin dalla prima.
In generale, da parte dell'utenza, vi è una forte tendenza alla richiesta di un maggior tempo-scuola, sia per l'impegno lavorativo di entrambi i genitori, sia per una costante richiesta di una sempre migliore qualità dell'offerta formativa che sottolinea l'aumentata consapevolezza dell'importanza dei processi educativi sull'equilibrato sviluppo psicofisico dei bambini.
l contesto territoriale di un'area urbana consolidata, ma anche fortemente recettiva di nuovi importanti fenomeni (mobilità sociale, progressiva dissoluzione della famiglia tradizionale e nuovi molteplici tipi di famiglie, tipologie lavorative nuove con tempi e impegni variabili, quadri valoriali in continua evoluzione e fortemente condizionati dai mass-media, ecc...) che interagiscono con la Scuola ponendole continuamente nuove domande e problemi, richiede un Progetto d'Istituto fondato su alcune forti e condivise finalità di base, nel contempo capace di articolarsi in modo vario e flessibile, di collegarsi con le varie realtà territoriali, (Enti locali, altre scuole, AUSL, Strutture europee) in un sistema aperto, in grado di realizzare quella continuità (verticale e orizzontale) che è una degli obiettivi fondamentali del P.O.F.
Proprio per rispondere alla complessità della domanda formativa espressa dall'utenza - nei suoi aspetti sia quantitativi che qualitativi - il P.O.F. della Scuola prevede :
un'offerta flessibile e articolata del tempo-scuola. Infatti l'orario settimanale presenta strutture modulari differenziate nei vari plessi.
un coordinamento con l'Ente Locale per l'attivazione dei Servizi pre-post-Scuola e mensa.
un'offerta qualificata di:
laboratori multimediali / biblioteche di plesso
centri di risorse con forti competenze specifiche dei docenti (strutture interne)
esperienze e collegamenti con e sul territorio attraverso laboratori, musei, centri di risorse esterni, biblioteche, altre scuole, Comune, AUSL, ecc.... (strutture esterne).
Questo per connotare il tempo-scuola come tempo ricco di opportunità e di occasioni formative, combattendo forme di isolamento e di impoverimento che un sistema scolastico chiuso rischierebbe e di provocare.
Direzione Didattica Statale 13° Circolo Bologna |
Il gradimento dell'utenza, rispetto alle suddette offerte, si è dimostrato sempre molto elevato.

Il 13° Circolo didattico, con sede in via Laura Bassi n.20, ( http://kidslink.bo.cnr.it/circolo13 ), ha competenza gestionale, di coordinamento e direzione sulle seguenti scuole collocate nel quartiere S. Stefano:
n |
Denominazione |
Indirizzo |
telefono |
1 |
Scuola dell'infanzia Guglielmo Marconi |
Via Laura Bassi n.22 Bologna
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tel. 051305984 |
2 |
Scuola dell'infanzia Clotilde Tambroni |
Via Murri n. 158 Bologna
|
tel. 051443989 |
3 |
Scuola Elementare Guglielmo Marconi |
Via Laura Bassi n.20 Bologna e-mail: boee01300v@istruzione.it |
tel. 051341843 fax 051347838 |
4 |
Scuola Elementare Don Lorenzo Milani |
Largo Lercaro n.10 Bologna e-mail: bibdonmilani@libero.it |
tel. 051547460 |
5 |
Scuola Elementare Clotilde Tambroni |
Via Murri n.158 Bologna e-mail: bibliotam@libero.it |
tel. 051440056 |
Orario di funzionamento
La scuola dell'infanzia Tambroni funziona dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 17,00; delle due sezioni esistenti, una è ad orario solo antimeridiano e cessa l'attività alle ore 13,30.
La scuola dell'infanzia Marconi funziona dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 17.00; ospita tre sezioni.
La scuola primaria Marconi ha un orario diversificato per i tre corsi: i corsi A e C funzionano dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.40, con tre rientri pomeridiani dalle 13.40 alle 16.40, mentre il corso B, nell'ambito degli stessi orari, era stato a suo tempo pensato con un rientro pomeridiano in meno per tutto il quinquennio, ma con frequenza anche il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30. Quest'ultimo modello ha però subito una flessione nel tempo, tant'è vero che è attuato solo nelle classi seconda, terza e quarta. La prima e la quinta seguono già l'orario dei corsi A e C. Pur mantenendo ancora differenziata l'offerta, il Circolo, qualora le domande d'iscrizione fossero numericamente squilibrate tali da non consentire l'attivazione di entrambi i modelli proposti, si riserva di adottare l'organizzazione oraria che registrerà il maggior numero di richieste per la costituzione della classe di corso B. Chi lo desidera, dalle 12,40 alle 13,40, può consumare il pasto a scuola, assistito dagli insegnanti, se la sua classe effettua il rientro pomeridiano. Sono attivi il servizio di prolungamento prescolastico dell'orario, dalle 7,30 alle 8,30, ed un servizio di assistenza al pasto con personale di cooperativa, in convenzione con l'ente locale, per chi non effettua rientro pomeridiano, dalle 12,40 alle 14,00.
La scuola primaria Don Milani funziona a tempo pieno, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30; La consumazione del pasto è inclusa nell'orario. È attivo il servizio di prolungamento dell'orario in convenzione con l'ente locale: prescolastico dalle 7,30 alle 8,30, postscolastico dalle 16,30 alle 18,00.
La scuola primaria Tambroni funziona dal lunedì al venerdì dalle 8,20 alle 12,30 con tre rientri pomeridiani dalle 13,30 alle 16,30. Chi lo desidera, dalle 12,30 alle 13,30, può consumare il pasto a scuola assistito dagli insegnanti se la sua classe effettua il rientro pomeridiano. Sono attivi il servizio di prolungamento prescolastico dell'orario, dalle 7,30 alle 8,20, ed un servizio di assistenza al pasto, con personale di cooperativa in convenzione con l'ente locale, per chi non effettua rientro pomeridiano, dalle 12,30 alle 14,00.
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Come è facilmente deducibile da quanto finora illustrato, in ottemperanza con quanto previsto dalla L.53/2003 e dal D. L.vo 59/2004, nei plessi Marconi e Tambroni sono garantite 30 ore settimanali di lezione (di cui 27 obbligatorie e 3 opzionali, quest'anno accolte dalla totalità dei genitori) più 3 ore di assistenza alla mensa (2 per le classi con frequenza al sabato).
Nel plesso Don Milani invece, le ore complessive sono 40 (30 di lezione più 10 di assistenza alla mensa e alla cura alla persona. Essendo questo un modello largamente scelto, su cui ogni anno occorre procedere all'esclusione di parte dei richiedenti, chi si iscrive si impegna anche alla frequenza di tutte le ore.
LA DIREZIONE DIDATTICA
L'ufficio amministrativo è costituito dalla Direzione Didattica e dalla relativa Segreteria ed è collocato presso la scuola elementare Marconi, in Via Laura Bassi n. 20.
Il dirigente scolastico riceve su appuntamento, mentre l'orario di apertura al pubblico della segreteria è, di norma, dal lunedì al giovedì dalle ore 11,30 alle ore 12,45 , il venerdì dalle ore 8,30 alle 9,30 e dalle ore 11,30 alle ore 12,45 , il sabato dalle ore 10.30 alle ore 13.00.
ORGANIGRAMMA FUNZIONALE
Per la gestione del Circolo e per la realizzazione dell'autonomia, il dirigente scolastico si avvale anche della collaborazione continua di due docenti, cui vengono delegate specifiche funzioni.
Inoltre alcuni insegnanti del Circolo, individuati dal Collegio dei Docenti con criteri fondati sull'esperienza, sulla disponibilità e sulla competenza, coordinano gruppi di lavoro con compiti definiti (formazione del personale, valutazione, continuità, biblioteca, integrazione, responsabilità di progetto, ecc.), mentre ad altri vengono assegnati incarichi connessi alla gestione quotidiana dei singoli plessi (uso della palestra, conservazione delle attrezzature e dei sussidi, gestione dei prestiti della biblioteca, ecc.).
Il coordinamento dell'attività amministrativa è invece svolto dalla Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi, che si avvale dell'opera degli assistenti amministrativi in segreteria e di quella dei collaboratori scolastici (bidelli) all'interno dei singoli plessi.
L'organigramma funzionale di base, per l'a.s. 2004/05 è così definito:

ORGANI COLLEGIALI
Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con il territorio, sono istituiti i seguenti organismi:
Consiglio di Circolo , presieduto da un genitore; oltre a disporre sull'impiego dei mezzi finanziari, promuove i contatti con il territorio e fra le scuole. Viene eletto ogni tre anni ed è composto da rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale non insegnante della scuola. In dicembre si voterà per il suo rinnovo. Attualmente risulta così composto:
Genitori: Vigo Daniele (Presidente), Martelli Vittoria (Vicepresidente), Baraldi Luca (membro della Giunta Esecutiva), Gandolfi Bruno (membro della Giunta Esecutiva), Belviso Berardino, De Falchi Roberta, Guidelli Guidi Francesca, Tomasini Claudia,
Docenti scuola elementare: Catalano Anna Maria (membro della Giunta Esecutiva), Draghetti Patrizia, Farnè Donatella, Fusco Mario, Stignani Claudia, Villari Giuseppina.
Docenti scuola dell'infanzia: Condurro Valeria, Finetti Oretta.
Personale non docente: Borriello Luigi, Maestroni Liliana (membro della Giunta Esecutiva).
Dirigente Scolastico: Venturi Leandro (membro di diritto e presidente della Giunta Esecutiva)
N.B. Membro di diritto della Giunta Esecutiva è anche la Direttrice SGA Trombetti Giovanna
Collegio dei Docenti: insieme di tutti gli insegnanti del Circolo; si occupa degli aspetti educativi e didattici, sia sul piano della programmazione delle attività, sia su quello della loro realizzazione.
Consigli d'Interclasse (scuola elementare) e Consigli d'Intersezione (scuola dell'infanzia): composti da un rappresentante dei genitori per ogni classe o sezione (eletto annualmente) e dai relativi docenti. Hanno il compito di formulare proposte in ordine all'azione educativa e didattica da sottoporre al Collegio dei Docenti Per la valutazione degli alunni questi Consigli si riuniscono con la sola presenza dei docenti.
Assemblee dei genitori di classe/sezione dove i genitori entrano in contatto diretto con gli insegnanti e le classi dei loro figli.
Comitato dei Genitori, composto dall'assemblea dei rappresentanti di classe.
AREA ETICO-PROFESSIONALE 
Premesso che una scuola democratica valorizza le diversità e orienta alla comprensione per un'educazione multiculturale e solidale, le seguenti regole sono caposaldo delle attività didattiche del gruppo degli insegnanti:
SCUOLA DELL'INFANZIA
la programmazione è progettazione intenzionale, coerente, organica. aperta e flessibile.
i contenuti e le esperienze sono sviluppati in un intenso clima di affettività positiva e di gioiosità ludica' ( Orientamenti della Scuola dell'Infanzia) .
la didattica e l'organizzazione sono strutturate in modo da consentire il passaggio dalle prospettive strettamente curricolari alla realtà operativa nella quale esse devono venire interpretate ed attuate' (O rientamenti della Scuola dell'Infanzia )
la verifica e la valutazione si pongono, oltre che come riscontro e verifica degli apprendimenti, soprattutto come accertamento della validità degli interventi educativi.
SCUOLA ELEMENTARE
la programmazione è progettazione intenzionale e flessibile che tiene conto delle esigenze di apprendimento di ogni bambino;
i contenuti dell'apprendimento tendono all'acquisizione di aree concettuali e competenze non nozionistiche per una scuola di alfabetizzazione culturale;
la didattica è intesa come strategia consapevole dei processi di apprendimento, fondata sulla ricerca e sull'interattività;
la verifica e la valutazione sono azioni formative non selettive, utili a migliorare le strategie didattiche.
AREA EDUCATIVA
SCUOLA DELL'INFANZIA

Al fine di promuovere la formazione integrale della personalità del bambino dai 3 ai 6 anni e di favorire l'acquisizione di abilità e competenze specifiche si intendono perseguire avvertibili traguardi di sviluppo in ordine alle finalità proposte dagli Orientamenti vigenti:
- maturazione dell'identità
- conquista dell'autonomia
- sviluppo delle competenze.
SCUOLA ELEMENTARE
Il patto formativo è un accordo fra scuola e famiglia in cui le due componenti si impegnano a collaborare per il raggiungimento di uno sviluppo armonico della personalità del bambino
Nel patto formativo fra scuola e famiglia vanno perseguite congiuntamente le seguenti finalità:
consolidamento dell'identità e dell'autonomia del bambino;
ampliamento e consolidamento delle sue competenze disciplinari;
acquisizione ed interiorizzazione, da parte del bambino, di norme per una corretta convivenza democratica.
Le due parti si confrontano sulle strategie da adottare per il raggiungimento degli obiettivi comuni nel rispetto dei ruoli e delle rispettive competenze specifiche.
AREA DEL CURRICOLO DI BASE
SCUOLA DELL'INFANZIA
I campi di esperienza, cioè i diversi ambiti del fare e dell'agire del bambino, previsti dagli Orientamenti del 1991, costituiscono l'area del curricolo di base della Scuola dell'Infanzia, integrate, in questa fase di transizione al nuovo ordinamento previsto dalla riforma (L.53/2003), delle proposte che scaturiscono dalle Indicazioni Nazionali allegate al D. L.vo n. 59/2004.

Essi sono così individuati:
IL CORPO E IL MOVIMENTO (Corpo, movimento,salute)
LO SPAZIO, L'ORDINE, LA MISURA/LE COSE, IL TEMPO E LA NATURA
(Esplorare, conoscere e progettare)
I DISCORSI E LE PAROLE/MESSAGGI, FORM
E MEDIA (Fruizione e produzione di messaggi)
IL SE' E L'ALTRO
La progettazione dei percorsi per lo sviluppo dei campi di esperienza, per comodità espositiva, viene espressa singolarmente e in modo articolato nell'allegato B.
SCUOLA ELEMENTARE
Discipline: le discipline insegnate sono quelle previste dai vigenti Programmi della Scuola Elementare del 1985, integrate, in questa fase di transizione al nuovo ordinamento previsto dalla riforma (L.53/2003), dalle proposte che scaturiscono dalle Indicazioni Nazionali allegate al D. L.vo n. 59/2004, e vengono proposte singolarmente, per comodità espositiva, nell'allegato B.

Sono le seguenti:
LINGUA ITALIANA (Italiano)
MATEMATICA
SCIENZE
STORIA, GEOGRAFIA E STUDI SOCIALI (Storia, geografia)
EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (Arte e Immagine)
EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA (Musica)
EDUCAZIONE MOTORIA (Scienze motorie e sportive)
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA' ALTERNATIVA
LINGUA STRANIERA. (Inglese)
Tecnologia e informatica
Convivenza civile (ed. alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all'affettività)
Sono articolate in base a macro indicatori che rilevano abilità e competenze essenziali da acquisire da parte degli alunni. Ciascun indicatore viene successivamente articolato in sotto-indicatori specifici. La progressione dei sotto-indicatori, che è riferita separatamente ai due cicli per alcune discipline e per altre all'intero ciclo, è flessibile.
Nella progettazione del gruppo d'insegnamento vengono specificati i contenuti culturali e le metodologie nel quadro dei suddetti macro indicatori e sotto-indicatori.
Ambiti disciplinari: nel quadro della progettazione del gruppo d'insegnamento, le discipline vengono raggruppate per ambiti; ciascun docente è responsabile della gestione di un ambito e dei processi d'apprendimento/insegnamento riferiti alle discipline dell'ambito a lui assegnato.
Il gruppo di insegnamento è altresì responsabile dell'unitarietà dei processi di apprendimento/insegnamento; deve quindi curare i rapporti esistenti fra i vari ambiti, controllando il progresso evolutivo complessivo degli alunni.
AREA DELL'ARRICCHIMENTO E DELL'APPROFONDIMENTO DEL CURRICOLO DI BASE
Nella progettazione del gruppo d'insegnamento una quota del tempo-scuola è dedicata ad attività di integrazione del curricolo di base.
Per la scuola dell'infanzia si evidenziano le seguenti attività:
visite guidate ed esperienze dirette nel territorio e nell'ambiente;
scoperta di nuovi linguaggi: teatro, musica ecc ;
esperienze di psicomotricità per lo sviluppo psicofisico di ogni bambino.
Per la scuola elementare rientrano in tale settore le seguenti attività:
esperienze dirette nel territorio e nell'ambiente;
visite guidate a musei ed aule didattiche;
utilizzo di laboratori interni ed esterni alla struttura scolastica;
collaborazione con altre scuole, enti, strutture del territorio;
adesione ad iniziative e concorsi proposti alle scuole
AREA DELLA FLESSIBILITA'
Al fine di garantire il successo formativo a ciascun alunno e di valorizzare le diversità personali e culturali come risorse e come potenzialità per ciascun alunno e per la scuola, i gruppi di docenti adottano un' articolazione flessibile nell'organizzazione dell'attività didattica avvalendosi dei seguenti strumenti: tempi di contemporaneità fra più docenti e/o operatori scolastici, rotazione nell'utilizzo dei laboratori interni alla scuola (laboratori linguistici, informatici, ateliers
..).
Nel quadro di questa strutturazione flessibile hanno priorità gli interventi volti all'integrazione degli alunni portatori di handicap, al superamento del disagio socio-culturale, all'integrazione degli stranieri.
AREA DELLE ATTIVITA' FACOLTATIVE

Nell'ambito della progettazione dei gruppi d'insegnamento si potranno prevedere anche attività facoltative quali:
Visite guidate e viaggi d'istruzione;
Scambi di classi, anche con l'estero;
Attività di rete.
Espressione
Ambiente
Linguaggi e discipline
AREA DELLA VALUTAZIONE E DELLA VERIFICA DEL P.O.F.
I processi di verifica e valutazione della funzionalità del P.O.F., ossia della sua rispondenza ai bisogni formativi degli alunni, si svilupperanno a diversi livelli:
SCUOLA DELL'INFANZIA
processo di maturazione dell'alunno (comportamentale e socio-affettivo)
andamento generale delle attività educative;
capacità sviluppate e competenze acquisite dai bambini;
funzionalità educativa e professionale del team docenti e del Collegio Docenti.
SCUOLA ELEMENTARE
processo d'apprendimento/insegnamento delle discipline;
andamento generale delle attività didattiche;
capacità sviluppate e competenze acquisite dai bambini;
funzionalità didattica e professionale dei gruppi d'insegnamento e del Collegio dei Docenti.
AREA DELLA FORMAZIONE
Nella prospettiva della valorizzazione della formazione continua in servizio degli insegnanti, si prevede di svolgere azione formativa, per l'A.S. 2003/2004, sui seguenti temi:
Nuove tecnologie applicate alla didattica, alle procedure amministrative e ai laboratori (Biblioteca);
Sicurezza (L.626/94);
Educazione alla salute;
Patto formativo e comunicazione;
Innovazione degli ordinamenti scolastici (riforma della scuola);
Superamento del disagio e della dispersione scolastica.
L'articolazione dettagliata delle attività per ciascuna area viene elaborata entro il mese di novembre di ogni anno scolastico e rappresentata nell' allegato A (Piano delle attività dell'Istituzione) e nell' allegato B (Programmazione del curricolo)
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IL PERSONALE NON DOCENTE
Il personale A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario) partecipa all'attuazione del P.O.F., oltre alla normale attività, con le seguenti prestazioni:
flessibilità dell'orario;
partecipazione a commissioni di lavoro;
sviluppo dell'informatizzazione;
supporto organizzativo, contabile, amministrativo all'attuazione dei progetti didattici;
sorveglianza per l'accesso ai locali in occasione di particolari iniziative di formazione,;
partecipazione ad attività di formazione.
