Monte Sole

monte Sole

La tradizione locale vuole che Monte Sole, rilievo tra i più elevati del territorio con 668 m  di altitudine, derivi il suo nome dal fatto di essere l’ultimo illuminato dalla luce del tramonto. Probabilmente invece l’origine del nome deriva dal tipo di terreno arido e secco (dal latino solidus) da cui sole. Nel 1900, in occasione dell’anno santo,venne collocato, insieme ad altri 20 monti scelti in tutta Italia, un pilastrino con la croce sulla cima a memoria dei venti secoli della Redenzione.  Durante la guerra è stato un importante punto strategico e luogo di cruenti scontri.  Lungo le sue pendici sono ancora visibili anfratti  che servirono da rifugio e da riparo per chi combattè in questi luoghi nel '44/45 e trinceramenti costruiti dall’esercito tedesco specialmente in prossimità della cima.
L’attacco alleato a Monte Sole ebbe inizio il 15 aprile 1945 con pesantissimi bombardamenti aerei ed ordigni incendiari ad alto potenziale: il 18 aprile il fronte tedesco venne sfondato e tutta la zona liberata. Nel 1953 sulla sommità del monte i partigiani
  posero un semplice cippo con queste scritte a ricordo della Brigata Stella Rossa che ha combattuto su queste montagne:        

Monte Sole
29.9.1944/29.9.1953
Gloria eterna
ai partigiani
che
su questi monti
immolarono
la loro esistenza
per la libertà
e l’indipendenza d’Italia

Monte Sole
29.9.1944/29.9.1953
Ricordo imperituro
degli uomini
donne e bambini
vittime innocenti
della ferocia
e dell’odio
nazifascista

Dalla cima di Monte Sole, raggiungibile con il percorso n° 3, si apre un vastissimo orizzonte che spazia a sinistra da Loiano­-Monzuno alla vallata del fiume Setta, a Monte Vigese, Montovolo, Monte Salvaro, vallata del fiume Reno, monti del Corno alle Scale e del Cimone  mentre monte Caprara chiude a destra l’arco dell’orizzonte.