PERCORSI STORICI
Nr. 1 Poggiolo-Scuola di pace-San Martino-Poggiolo
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SCUOLA DI PACE |
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SAN MARTINO |
Il percorso storico-didattico nr. 1 e' breve, adatto per tutte le persone e significativo per i luoghi che si possono raggiungere.
Si parte dal Centro accoglienza del Parco "Il Poggiolo", a quota 410 m, si segue la strada ghiaiata che va direttamente ad innestarsi con la strada asfaltata. Si prosegue quindi a sinistra fino ad arrivare, poco oltre, al quadrivio: esattamente sul crinale che divide la valle del Reno e quella del Setta. Qui si trova la "Scuola di Pace di Monte Sole" ed il monumento "cartina" con indicazione dei principali luoghi di eccidio e del numero delle persone ivi uccise. A questo incrocio si segue la strada a destra che porta a San Martino: accanto al cimitero e' collocato il monumento che ricorda i cinque sacerdoti uccisi ed in particolare don Fornasini, il cui corpo venne ritrovato, a guerra finita, appunto accanto al muro esterno del cimitero.
Proseguendo di pochi metri, all'altezza della curva, si entra in quello che era l'abitato di San Martino: di fronte troviamo il monumento con la poesia di Luciano Gherardi "Le querce di Monte Sole". Sulla parte alta a sinistra sono visibili i resti della chiesa, della canonica e di abitazioni contadine. Nella parte piu' a basso, sulla sinistra rispetto all'ingresso del cancello, si raggiunge il luogo dell'eccidio di San Martino, ricordato da un piccolo monumento.
Il ritorno prevede il percorso inverso fino al Poggiolo.
La durata, compresa di spiegazioni, e' di circa 45 minuti.

N° 2
Poggiolo-Scuola di pace-San Martino-Caprara-Chiesa
di Casaglia e cimitero-Poggiolo
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SAN MARTINO |
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CASAGLIA |
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CIMITERO DI CASAGLIA |
Il percorso è di media lunghezza, con alcuni tratti di salita un poco impegnativa, con strada in parte asfaltata ed in parte ghiaiata, completa da un punto di vista didattico. Durata di 2h e 30’/3 h.
Nella parte iniziale si segue il percorso n° 1. Da San Martino si ritorna all’incrocio e si prosegue quindi per la strada che inizia a salire in direzione di Casaglia fino a raggiungere il crinale dove è situata una grande croce in ferro a quota 473 m. Da questa posizione, ponendoci un poco a sinistra su un piccolo spiazzo, è possibile controllare le due vallate del Reno e del Setta e spaziare con un orizzonte vastissimo partendo da est da Monte Venere a Monte Vigese, Montovolo, Monte Salvaro, Corno alle Scale, Monte Calvenzano, Monte Vignola, Monte Castellino, Monte Caprara fino a chiudere il cerchio con Monte Sole.
La strada poi riprende a salire per un breve tratto poi si spiana e con brevi saliscendi raggiunge Caprara a quota 505m: Caprara di Sotto, (a destra e sotto la strada, non visitabile) dove sorgeva l’antico Comune; Caprara di Sopra( a sinistra e sopra la strada). Qui si trovano, proprio ai piedi di Monte Sole, i resti dell’antichissimo borgo medioevale testimoni di uno dei più orrendi eccidi.
Il percorso scendendo verso la vecchia fontana, il lavatoio e l’abbeveratoio raggiunge Il Poggio a destra e si spiana fino alla chiesa di Santa Maria Assunta in Casaglia a quota 485. La chiesa, di cui si hanno notizie già nel 1300, è stata teatro di uno dei più tragici massacri dell’autunno del ’44. Ora rimangono evidenti tracce della sua imponenza e della sua importanza. Qui è stato ucciso sui gradini dell’altare don Ubaldo Marchioni. Le persone che si erano radunate in preghiera nella loro chiesa furono condotte nel cimitero, che si raggiunge proseguendo poco oltre la curva della strada, ammassate all’interno contro i muri della cappella e ferocemente massacrate.
E’ questo il luogo dove si è consumata la strage numericamente più grande, si parla di circa 80 morti.
Nel medesimo cimitero, a destra rispetto all’ingresso, si trovano due tombe recenti: quella di Don Giuseppe Dossetti, uno dei padri della Costituzione Italiana e fondatore della comunità monastica “Piccola famiglia dell’Annunziata” e quella di Mons. Luciano Gherardi, autore del libro “Le querce di Monte Sole”.
Il percorso termina al cimitero ed il ritorno segue a ritroso il percorso dell’andata.

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SAN MARTINO |
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MONTE SOLE |
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CASAGLIA |
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CIMITERO DI CASAGLIA |
Il percorso n° 3 è abbastanza impegnativo sia perché prevede una ripida salita che porta sulla cima di Monte Sole sia perché la discesa che raggiunge Casaglia è impegnativa. E’ consigliabile attrezzarsi con calzature da trekking.
Si parte sempre dal Poggiolo e si segue nella prima parte il percorso n°1 e 2 fino a raggiungere la località di Caprara. A sinistra, dalla strada principale, si stacca un sentiero con indicazione “Cima Monte Sole” che porta alla sella tra monte Caprara a sinistra e Monte Sole a destra. Il sentiero a questo punto offre due possibilità. La prima A ci permette attraverso un percorso breve ( di circa 20/30 minuti) ma decisamente in salita, con tratti a gradini, di raggiungere la cima di Monte Sole a quota 667 m. Il sentiero si imbocca alla sella stando leggermente a destra salendo diritti verso Monte Sole. La seconda possibilità B prevede di raggiungere la cima attraverso un sentiero più lungo e più agevole rispetto alla variante A ed è prevalentemente di interesse naturalistico: alla sella il percorso segue il versante meridionale di Monte Sole per un lungo tratto quasi pianeggiante attraverso un bosco ceduo di carpino. La copertura del bosco si interrompe nella vicinanza della sella tra monte Abelle a sinistra e monte Sole a destra a quota 554. per riprendere poco oltre in discesa, con ampio scorci sulla valle del Reno.Il sentiero risale tra una folta vegetazione e prosegue senza rilevanti pendenze fini alla diramazione in corrispondenza del crinale tra Reno e Setta. A questo bivio si prende la direzione a destra e da qui inizia la salita verso la cima di monte Sole,lungo la quale è possibile vedere grotte naturali, rifugi e trinceramenti dell’esercito tedesco proprio sul crinale. L’ultimo tratto è decisamente in salita e ci porta direttamente sulla vetta, dove è situato il cippo eretto a ricordo della Brigata partigiana Stella Rossa. Da monte Sole eccezionale è il panorama che in ogni stagione si può ammirare. Il percorso di discesa, comune alle due precedenti varianti, si imbocca a sinistra, con alle spalle il sentiero per chi ha scelto la variante B, mentre di fronte per chi ha scelto la variante A. La discesa è molto ripida e sdrucciolevole (fare molto attenzione) ed in poco tempo ci porta sulla strada a Casaglia e a congiungersi con il sentiero n° 2. Il ritorno segue a ritroso sempre il n° 2. Durata complessiva circa 4 h/4 h½.

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SAN MARTINO |
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CASAGLIA |
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CERPIANO |
Il percorso n° 4 ingloba il n° 1 il n° 2 e dal cimitero di Casaglia aggiunge il tratto fino a Cerpiano.
Al bivio del cimitero prendendo la strada di sinistra (a) una ripida discesa iniziale, seguita da una breve risalita, ci porta con tratto pianeggiante a raggiungere l’oratorio di Cerpiano. L’alternativa alla strada è un interessante sentiero (b) che si imbocca al lato sinistro del muro del cimitero e che porta, attraverso un ombroso bosco, fino all’innesto del tratto in salita della strada sopra descritta. L’oratorio,dedicato all’Angelo custode, è stato senz’altro il luogo del più efferato eccidio dove i soldati tedeschi per due giorni a lenti intervalli uccisero 46 persone. La maestra Antonietta Benni, sopravvissuta con due piccoli bambini, racconterà poi in un memoriale quelle tragiche ore.
Durata del percorso a/r tre ore e mezza circa.

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SAN MARTINO |
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CASAGLIA |
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CERPIANO |
Il percorso n° 5 è
la somma dei precedenti percorsi n° 3 e 4.
E’ il percorso più impegnativo e più completo. Partendo dal Poggiolo si raggiunge San Martino, poi si prosegue per Caprara, si imbocca il sentiero che porta alla cima di Monte Sole. Si scende quindi alla Chiesa di Casaglia, si arriva al cimitero poi, attraverso la strada di sinistra o il sentiero nel bosco, si raggiunge l’oratorio di Cerpiano.
Il tutto per una durata a/r di quattro ore e mezza circa.
